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Cucina non é mangiare, é molto, molto di più H. BECK

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CREMA DI CAROTE VIOLA, PATATE ED ERBE AROMATICHE

CREMA DI CAROTE VIOLA, PATATE ED ERBE AROMATICHE

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TORTA SALATA ALLE BIETE COLORATE

TORTA SALATA ALLE BIETE COLORATE

Oggi che il temporale ha rinfrescato l’aria mi sto riappropriando  del gusto di cucinare.

 

M sono lasciata trasportare da quello che ha catturato la mia attenzione (nella mia filosofia anche l’occhio vuole la sua parte.

Quindi: PASTA SALSICCIA E FRIGGITELLI (leggerina) e TORTA SALATA DI BIETE COLORATE..

 

Alle verdure non so resistere e finisce sempre che la spesa che dovrebbe durare tutta la settimana nell’arco di pochi giorni è esaurita… mannaggia, non riesco a cucinare nulla che non abbia anche un pò di verdure negli ingredienti!!!

 

Le Biete o Bietole sono appartengono alla stessa famiglia delle Barbabietole, piante erbacee formate da grandi foglie verde dalla superficie a bolle e gambi bianchi o colorati (giallo, arancio, rosa, rosse c’è da sbizzarrirsi..). Sono una grande fonte di Vitamina A e H e di sali minerali.

Il sapore delle biete a gambo colorato hanno la caratteristica di avere un sapore più delicato rispetto alle altre.

 

La ricetta che propongo è formata da una base collaudata (salume e formaggio) che poi arricchisco con verdure a scelta: è un’ottima soluzione svuota frigo pur essendo sempre appetitosa..

 

TORTA SALATA ALLE BIETE COLORATE

 

INGREDIENTI

  • 1 confezione di Pasta Sfoglia rotonda pronta
  • 500 gr di Bietole a gambo colorato
  • 1 Porro grande
  • 2 cucchiai di Olio evo
  • 200 gr di Prosciutto cotto a fettine sottili
  • 200 gr di formaggio Galbanino a dadini (o similare)
  • 20 gr di Burro

PREPARAZIONE

Lavare le bietole e lessarle in acqua bollente salata 10′.
Scolare le bietole e scolarle su di uno strofinaccio pulito a perdere acqua.

Saltarle in padella, per insaporire, dove è stato rosolato il porro ad anelli sottili in 2 cucchiai di olio evo.
Stendere la pasta sfoglia pronta e metterla nella teglia ricoperta di  carta forno.
Bucherellare la base della sfoglia e coprire con prosciutto  e formaggio.Prendere ora una costa delle bietole (aromatizzate al porro) e arrotolarla su se stessa iniziando a comporre la torta formando una spirale.
Continuare con le altre biete girando intorno fino a ricoprire la torta.
Sciogliere il burro e con un pennello spennellare la superficie delle bietole.
Cuocere in forno statico caldo a 200° per 15′ poi in modalità ventilato per altri 10′
La pasta deve risultare di un bel colore dorato.

 

N.B. questa volta ho utilizzato spicchi di aglio per aromatizzare la bieta al posto del porro ed è venuta buonissima…

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CAMPOFILONE

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Girovagare nella quiete del centro storico mi ha fatto davvero un certo effetto pensando che mi era appena allontanata dalla rumorosa spiaggia.

Mi sono sentita libera di sbirciare ogni angolino lasciando anche gli occhi liberi di cercare quello di cui avevano più bisogno..

La scoperta di una insegna evidentemente datata, abbandonata, tra i muri scrostati e annosi di un dei pastifici storici mi ha commosso ed intenerito: sull’insegna la dose dell’impasto!!

 

 

 

Oggi mi immergo in quel di CAMPOFILONE con un doppio scopo.

Andrò anche alla ricerca di negozietti in cui acquistare prodotti che una volta arrivata a casa mi possano ricordare questo ‘viaggio’ tra colori, sapori, profumi ed impressioni (anche emozioni, perché no ?!?! )…questo è il secondo scopo 🙂  🙂

 

Partiamo con qualche accenno di presentazione del borgo: posto in posizione collinare lungo la costa adriatica che va da Fermo a San Benedetto del Tronto. Siamo affacciati sulla valle bassa dell’Aso (da qui Valdaso che troverete nelle tante insegne della zona) ad appena 3 km dal mare.

Si entra nel centro storico, circondato da antiche mura, dalla Porta Marina del XIX secolo. Sulla facciata esterna al di sopra dell’arco sono collocati gli stemmi del Comune e dell’Abbazia di San Bartolomeo.

Immergetevi nelle stradine e nei vicoli, a tratti coperti da volte a botte e crociera, rigorosamente a piedi per scoprire gli antichi palazzi e gli scorci sullo sfondo. Molto tipiche sono contrada Molino (qui la dice lunga) e contrada Monterubbianese

 

Si parla di un primo abitato Piceno e poi Romano sul posto..

Importante per il paese fu l’insediamento, nell’alto Medioevo, di monaci benedettini che qui si stabilirono rendendosi fulcro della vita quotidiana degli abitanti. Ecco quindi arrivata l’Abbazia di San Bartolmeo di Campofilone attorno alla quale fu eretto il Castello.

Arrivate fino all’Orto Abbaziale situato nella parte posteriore del complesso da cui, su un ampio terrazzamento, potrete godere di una vista sconfinata sul territorio circostante.

Passeggiate nel silenzio e scoprite, prima di salire all’Orto Abbaziale, una vecchia insegna di un pastificio storico che qui ha avuto i natali (il pastificio SPINOSI) ed emozionarvi per il ‘sapore della storia’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPINOSI  https://www.spinosi.com/  è l’azienda storica più antica di questo paese diventato famoso anche per i pastifici a cui si bevono i Maccheroncini ora IGP (dal 2013)  conosciuti ed apprezzati nel mondo.

I Maccheroncini sono sottilissimi fili di pasta all’uovo che secondo la tradizione locale consiste in un impasto preparato con le migliori farine di grano tenero e uova ancora rotte a mano senza l’aggiunta di acqua.

L’impasto viene steso in una sottile sfoglia, arrotolato e tagliato in fili sottilissimi (trafilati a bronzo e pettinati sul dorso di un coltello) per poi essere stesi ad asciugare a basse temperature per almeno 24 ore su fogli di carta. E’ una lavorazione effettuata interamente a mano di grande arte artigiana.

Lo spaccio è ora all’entrata del paese nuovo in via XXV Aprile 21 – tel. 0735 583795 dove troverete tantissime tipologie di formati a cui si sono aggiunti ingredienti alternativi (lenticchie, farro, aromatizzati naturalmente ai funghi, spinaci, tartufo, peperoncino e nero di seppia) ed una gentilezza cordialissima.

 

Il mio tour tra i prodotti da portare a casa prosegue con i cacioni ripieni di pecorino del FORNO SILVI in Via Circonvallazione 43b  ed alla MACELLERIA COSTANTINI in Via Roma 25 per il ciauscolo (salame da spalmare, un mix di spalla, pancetta, prosciutto, lombo, lardo ed aromi come il vino bianco, l’aglio ed il pepe) oltre al salame lardellato. Tutti a Monfortino (Fermo).

A casa sono arrivati anche l’olio, Mistrà delle Marche e vino Bianchello del Metauro (della zona pesarese).. non vedo l’ora di condividere tutto con gli amici!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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GALLETTE di POMODORI e CAROTE GIALLE ARROSTO

GALLETTE di POMODORI e CAROTE GIALLE ARROSTO

Ci sono libri che possiedo da tanto tempo, e non mi stanco mai di sfogliare, così come ci sono riviste a cui sono affezionata e acquisto fedelmente da quando ero ragazzina.

Le mie riviste ‘untouchable’ sono http://www.salepepe.it/ e https://www.lacucinaitaliana.it/

 

‘SALE&PEPE’, in particolare, l’ho acquistato dal suo primo numero in uscita. Ha cambiato impaginato tante volte, così come il formato, ma mi ci sono sempre riconosciuta per ‘sapori’, ‘fattibilità’, ‘immagine’ e ‘filosofia’.

Devo ammettere che all’ultimo ‘restyling’ ho fatto un po’ fatica ad abituarmi.

Probabilmente per deformazione professionale ‘mal digerivo’ le foto e le ricette ‘fronte pubblicità’ ma ora non è più un problema..

Riconosco a @SALE&PEPE l’audacia dei cambiamenti più grandi pur rimanendo nel mood ‘country-chic’..

Negli anni avevo conservato tutti i numeri compreso gli ‘Speciali’ ma 2 anni fa ho dovuto fare un ‘lavorone’ di selezione per conservare solo le preparazioni e gli spunti che più mi ‘assomigliavano’ per gusto e vista.

E’ stato doloroso e bellissimo allo stesso tempo, mi ha richiesto molto tempo, ma sfogliare i vecchi numeri mi ha dato la sensazione di avere acquistato ‘numeri nuovi’, un po’ come leggerli per la prima volta.. ;-))

E’ stata una full immersion meravigliosa ritrovare ‘ricette’ che ricordavo perfettamente ed altre che non ricordavo affatto.

 

Ho acquistato tantissimi porta listini da riempire con le pagine ritagliate ed ora ho una raccolta fantastica e molto più facile da consultare.

Ma perché non usi il formato digitale direte voi…?!?!

Assolutamente NO!! Eresia!!

Faccio parte di quella generazione che è nata con il cartaceo.

Ho lavorato nel settore pubblicitario controllando prove di stampa, realizzato cataloghi, inviato esecutivi per le inserzioni…tuttora non ho perso l’abitudine di far passare il margine della carta tra le dita per percepire la grammatura, la patinatura e la tipologia..

Adoro il profumo dei giornali e dei libri, apprezzo essere la prima a sfogliarli…

Libri e riviste li porto sempre con me nel caso ci fosse un momento in cui poter ‘evadere’ nel mio mondo personale ..sono un po’ come la ‘mia coperta di Linus’…

 

Mi sono lasciata catturare dal numero di Giugno di Sale&Pepe tutto da provare!

Le GALLETTE  proposte mi hanno riportato alle prime vacanze studio nella Vandea e a Nantes.. da lì ho ‘portato a casa con me’ una miriade di idee e ricettine sia in versione salata che in versione dolce. Al grano saraceno, tradizionali, alle verdure, alla frutta, ai formaggi… alcune versioni le preparo ancora oggi dopo quasi quarant’anni!!!

Della versione di Sale&Pepe non ho voluto cambiare nulla perché mi ha incuriosito l’abbinamento con la tahina ed ho fatto bene: era fantastica! La prossima volta che le realizzerò mi allargherò un po’ nel personalizzarle..

 

GALLETTE di POMODORI e CAROTE GIALLE ARROSTO

 

INGREDIENTI

Pasta:

  • 250 gr di Farina
  • 3 cucchiai olio evo
  • 1 cucchiaino di Lievito per torte salate
  • 1 cucchiaino di Zucchero
  • 1,2 dl di Acqua tiepida
  • 1 Tuorlo
  • 4 cucchiai di Latte
  • 2 cucchiaini di Semi di sesamo
  • sale

Farcia:

  • 600 gr di Pomodori datterini gialli e rossi
  • 2 carote gialle
  • olio evo, sale, pepe

Salsa: 

  • 130 gr di salsa Tahina (di sesamo)
  • 30 ml di Succo di limone
  • 1 cucchiaio di Miele
  • 10 foglie di Menta tritate
  • sale

 

PREPARAZIONE

Per la pasta versare in un ciotola la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale.

Aggiungere 1 dl di acqua tiepida ed impastare.

Quando inizia ad amalgamarsi unire altri 0,2 dl di acqua e continuare a lavorare per avere un composto elastico.

Creare una palla ed avvolgerla in pellicola a riposare.

Preparare la farcia cominciando a pelare, spuntare e tagliare a metà per il lungo le carote  poi a fettine ed infornare 10′ cosparse con un filo di olio.

Lavare i pomodorini e tagliarli a metà.

Per la salsa versare in una ciotola la tahina, il succo di limone, il miele, il sale e la menta tritata mescolando bene (se rimane densa aggiungere un po’ di acqua).

Stendere la pasta a cerchio e posizionarla su una teglia rivestita di carta forno.

Spalmare al centro della pasta metà della salsa lasciando liberi 5 cm tutto intorno al bordo.

Sovrapporre le carote ed i pomodorini.

Salare, pepare, un giro di olio poi ripiegare i bordi della pasta sul ripieno.

Spennellare i bordi della gallette con il tuorlo emulsionato con il latte.

Distribuire i semi di sesamo e passare in forno a 180° per 35′ (finché la pasta sarà ben dorata).

Far riposare circa 10′ fuori dal forno prima di servire accompagnando con la salsa rimasta.

GELSOMINO – JASMINUM

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Se c’è una cosa che amo tantissimo è lo svegliarmi ed il coricarmi, in tarda PRIMAVERA, al profumo del Gelsomino che entra dalla finestra..!! Adoro, quando arriva sera, tuffarmi in un letto fresco  appena fatto che sa di bucato mentre arriva, portato dalla brezza della sera, […]